Monday, January 12, 2009

Da cinemax: "Davanti agli occhi"

Dal blog di un appassionato di cinema come me - cinemax - eccovi un articolo molto carino e interessante
Davanti agli occhi
Strano e irrisolto connubio di film giá  visti "Davanti agli occhi" (il gioco di parole ᨠquasi d'obbligo). Solo per citare i piá¹ evidenti buttiamo sul tavolo il titolo de "Il Sesto Senso" â€" piá¹ ampiamente, le tematiche care a Shyamalan anzi, sceglietene una irrisolta a caso - "The Others" e un pizzico di quei film anni ottanta stile "Analisi Finale" ma con surplus di intenzioni abortite e dilaniamenti dell'anima. Nei propositi del regista Vadim Perelman, sceneggió il mortifero “La casa di sabbia e nebbia”, albergano metaforiche alte ambizioni e concreti risultati mediocri. Uma Thurman (sempre eccelsa) ᨠuna donna adulta con una figlia folletto e un marito professore di filosofia. Dopo essere sopravvissuta con l'amica del cuore (Eva Amurri) a una strage a scuola - la parte di lei da ragazzina ᨠaffidata a Evan Rachel Wood (un bocciuolo di rosa) â€" cerca di riannodare i fili del trauma subit o. Un coetaneo col mitra irrompe nelle loro vite e i protagonisti rimangono appesi al tira e molla dell'imponderabile. Nei primi dieci minuti, si esaurisce l'unica vera scena di pathos di tutta la pellicola. Flashback, strani riverberi di coscienza, tuffi nel remoto onirico, quel che era e non ᨠstato, appuntamenti mancati e un futuro prossimo che appare immaginato e allo stesso tempo impossibile. Come accennato all'inizio, il film pare sempre sul punto di decollare e per i primi venti/trenta minuti l'equipaggio/pubblico collabora volonteroso. Allo scattare della certezza che la trama non sa realmente dove andare a parare, il soufflᨠnarrativo crolla miseramente sgonfio e tronfio causa inamovibilitá  della narrazione. La rilettura trita degli eventi rivisti col classico effetto a domino al momento del finale "a sorpresa" non ᨠche la conferma ultima, dell'inadeguatezza dell'ordito. Soporifero e inutilmente sospirato. Peccato.

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